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    August 20

    [ℓα мια να¢αηzα...]

         

       

    [нєу яαgαzzι, ѕσησ тσяηαтα!]

     

      ∂ισ вσησ ∂єн!, vedo che avete scritto davvero tanto eh… nemmeno un commento nel Guestbook! Però, grazie!

    Da dove comincio? Questo sarà senza dubbio l’intervento più lungo e meno colorato che ho mai fatto, ma d’altronde non ho mai avuto così tante cose da raccontare!

    Il primo avviso che mi sento di lanciarvi è il seguente:

     

     Questo sarà un intervento del tutto sincero, dietro alla maschera della bugia o della paura, dove non scriverò tutto, ma tutto ciò che è solo frutto del mio cuore o delle mie memorie,

    (intervallati da espressioni inglesi, filosofiche o frasi di canzoni) 

                                                                                                                 

     

    Vediamo un po’… se qualcuno mi chiedesse di descrivere questa vacanza con una parola non ci riuscirei nemmeno tra un milione di anni. Ho provato una così grande varietà di emozioni che non esiste un vocabolo che le racchiuda tutte.

    Queste emozioni vanno dalla più pura felicità alla più profonda tristezza, un misto di gelosia e sollievo, malinconia e curiosità, delusione e illusione, risate e birra. Dubbio. Quasi mistero, incompleto. Non svelato.

    I primi giorni di questi 19 trascorsi nel mio antico paesino non sono stati degni di nota, direi pressoché noiosi, poi, piano piano che arrivavano gli amici di sempre la noia è andata sfumando fino ad arrivare al punto, come al solito, di non voler ripartire.

     larme  

     

    Chi eravamo quest’anno?

    αℓι¢є, la prima che ho rivisto, ormai mi ha raggiunto in altezza pur essendo 3 anni più piccola… direi che a questo punto posso anche perdere le speranze... rimarrò tappa per sempre, e buonanotte ai suonatori.

    Ma Alice… una romana con la “r” moscia io la bandirei dalla città! Dai scherzo, mi hai consolata anche tu quella sera al parco, quando ero triste e fino a quel momento le uniche voci amiche erano state quelle delle mie tristi canzoni. Mi hai regalato un sorriso, e te ne sono grata per questo.

     gαια è sempre più carina e matura, l’ho incontrata poco dopo, si è confidata con me e spero di esserle stata d’aiuto, so quant’è difficile cercare di sgombrare la mente dai pensieri negativi, ma credimi, hai fatto la cosa giusta, ora non hai niente da perdere.

    νιяgιηια, la piombinese (?) più mattacchiona che esiste! Davvero, se sono tutte come te nomino Piombino la Città più Matta d’Italia, ogni volta che apri bocca mi fai rotolare dal ridere… DIO BONO DEH! Quant’è che è costata la Pepsi al pub Virgi? 2,40 €?? LADRI! J

    gιυℓια… la mia fiorentina lunatica coi capelli non ricci, DE PIU’! Il tu cugino m’aveva fatto una treccina… l’ho ritrovata dopo 2 settimane!

    Giuli sei una persona strana e fantastica… ma abbiamo stabilito che questo deve essere un intervento sincero, ebbene… come ti ho già detto, a volte avrei voluto prendere la falciatrice e tagliarti tutti i tuoi bei ricci. Io volevo fidarmi di te, voglio ancora fidarmi delle persone, ma non è facile con tutte le volte che ci sono rimasta fregata, non so nemmeno più se è giusto, non so nemmeno più se ho voglia di fare questo sforzo e ricevere altre delusioni. Credo di averne abbastanza. Ma sto facendo di nuovo l’egoista immagino, talvolta la gente ne è così colma, di egoismo, che non riesce a vedere al di là del proprio naso, cosa importa in fondo se attorno a noi esiste qualcuno senza nome nè volto che soffre e forse sta cercando proprio un nostro sorriso? Non devo pensare che tutto il mondo ruoti attorno a me, alle mie pretese e ai miei sogni, la gente cambia, come è giusto che sia, un anno non sarà un secolo ma è comunque lungo. Forse ho sbagliato a dubitare, forse ho sbagliato a fidarmi, ma comunque ti voglio bene Giuli, e i nostri gospel un po’ stonati sulle altalene (swings!) cigolanti sono stati comunque speciali! Per non parlare del nostro video lesbico… ma ogni anno devo sputtanarmi in qualche modo in quel paesino? L’anno scorso con quella foto oscena dove sembro un lupo mannaro uscito dalla comunità dei tossicodipendenti-alcolisti anonimi… e appena l’altro giorno la mia eterosessualità messa in discussione… everything’s put under discussion! Annamo bè… Ma a noi che ce frega? Hakuna matata! O meglio ancora, Asante sana Coco e Banana, tuturuturutu… bao!

    A proposito, grazie mille del libro Harry Potter and the Deathly Hallows! L’ho letto tutto in inglese, quindi guai a chi dice che non ho studiato.

    Comunque, scherzi a parte, spero che entrambe riusciremo a trovare una persona che ci apprezzi per ciò che siamo, senza però correre, ricorda, la fretta è un pessimo consigliere, amica delle illusioni.

    I migliori anni della nostra vita, i migliori anni della nostra vita

    stringimi forte, che nessuna notte è infinita…

     

    Ma fin’ora ho evitato di parlare del mio caro cuginetto! Мαѕѕι! E’ giunto il momento di scrivere tutte le stronzate che mi dicevi quest’anno… in contrapposizione con Sta a fa la Boss dell’anno scorso (se non la pianto di scrivere queste due parole mi arrabbio):

    Image Hosted by ImageShack.usZitta!

    Image Hosted by ImageShack.usStai rischiando…

    Image Hosted by ImageShack.us“Dai mi fai un massaggio? Cugi io ti vu bi…” –“Si si anch’io…” “Zitta!”

    Image Hosted by ImageShack.usStupido a me… che sono re?

    Image Hosted by ImageShack.usCarità… carità per i poveri… (travestito da Robin Hood quando fa finta di essere cieco per convincere zia a dargli i soldi, con gli occhiali del Jamaicano di peluche)

    Image Hosted by ImageShack.usMadonna lampo, maremma diavola!

    Image Hosted by ImageShack.usTHHHHUNDER! God take a photo! (manco la “s” della terza persona singolare, che ignorante, te l’ho detto Massi, questo lo sa anche un pinguino analfabeta…)

    Image Hosted by ImageShack.usVersi osceni antistress sul cuscino per circa un quarto d’ora di fila

    Image Hosted by ImageShack.usLettura dei fumetti di Topolino cantati 

    Image Hosted by ImageShack.usIo sono immortale, ignifugo e invulnerabile agli attacchi esterni

    Image Hosted by ImageShack.usPig God… me devo fumà na sigaretta! (tra l’altro non ti perdonerò mai per lo schifo che mi hai fatto fumare… mortacci tua e della collezione dei pacchetti… certe robe assurde)

    Image Hosted by ImageShack.usParla parla ciancia ciancia sbava sbava!

    Image Hosted by ImageShack.usYou not bla bla bla! (insomma se non s’era capito, adorava la mia voce…)

    Image Hosted by ImageShack.usAltro verso osceno tipo “Ah ah ah Bomba! Eh eh eh eh eh!”

    Image Hosted by ImageShack.usSally tazza da tè! Bevi tè a tradimento!

     

    Ecco l’intero repertorio delle cazzate di Massimiliano… per non parlare di quando faceva finta di essere down sul ponte… avrei voluto sotterrarmi, oppure scrivermi sulla fronte Non è un mio parente. O anche quando ha torturato i due ragni col succo di limone, schiuma da barba e gel… Sei proprio un birbantello, cuginetto mio… ma alla fine ci siamo dimostrati che ci vogliamo bene, no? Mi è dispiaciuto veramente, quella sera, quando ti ho visto così, mi è dispiaciuto di averti fatto aspettare sotto casa… ti ricordi quando ci siamo abbracciati alla Serenella? Eravamo tutti e due fuori di testa, ma io sono sicura che in fondo eri contento di vedermi! Basta che mi prometti che adesso non ti metti in testa di fare la collezione di cartelli stradali, quelli sono molto più difficili da reperire, e promettimi anche Lunga Vita al Rito del Latte anche ubriachi alle 3 di notte! E appunto anche una frase che mi ha fatto morir dal ridere: Sei contenta adesso cugina? E' un anno che caghi il cazzo. Moooolto delicata, vero?  

    Il meglio di sé (o il peggio?) forse l’ha dato quando c’erano i due fratelli inglesi, ѕαяαн є мι¢нαєℓ, e cercava di comunicare con loro. La maggior parte delle frasi erano a gesti, ma incredibilmente ha imparato 5 o 6 parole nuove, come thunder and lightning, e addirittura è riuscito a trovare sul vocabolario la parola più inutile che potesse imparare: tane di coniglio=warren.

    Michael mi ha detto (quando era drunk, ma poi anche quando era in himself) che tra tutti quelli che ha sentito lì sono Colei Che Parlava Meglio!

    I think you speak better than everyone else here!

    Alla faccia tua, Mister Chapel! Che c’avevo 8.75 di media e m’hai dato 8 in pagella!

    Chi ospitava i due inglesi era єυgєηισ, romano (ma per forza che quando torno a casa non c’ho l’accento toscano… in pratica è come se andassi in vacanza a Roma!) e Carramba che Sorpresa ho scoperto solo pochi giorni fa che è un mio cugino di… terzo grado, immagino. Sono davvero contenta di averti conosciuto… io e le mie amiche speriamo che tu ci faccia da Cicerone a Roma!

    Eravamo proprio tutti quest’anno tranne мαя¢σ di Ferrara… che l’anno prossimo verrà altrimenti gli faremo ingoiare il suo stesso pallone da basket (gonfio). Per soli 3 giorni è venuto anche l’altro mio cuginetto αη∂яєα, e ringrazio anche te tesoro perché mi hai salvato dalle grinfie di Appiccica Man (e qui parte la suoneria di Psyco…)

    νєяσηι¢α, un’altra romana, la piccoletta del gruppo, che ha bevuto un limoncello da 35 gradi a goccia e, ebbene sì, mi accollo la responsabilità di averle offerto dopo un quarto della mia birra media (birra? Birra? Io non bevo birra), solo che adesso te lo ricorderai Vero che non si beve un alcolico dopo un superalcolico… o si cominciano a dire cose strane…

    мαятιηα, ovviamente anche lei di Roma (ma un po’ di fantasia?) con i soliti capelli stralisci e la passione per i cavalli… non so come tu abbia fatto a stare vicino a Massi tutti i santi pomeriggi, e devi ancora sopportarlo per qualche giorno… Santa Ragazza! Sacré bleu! Zut alors!

    gιυℓια di Certaldo… mi dispiace non averti salutato! Sabato allo Schiuma Party la Serenella era irriconoscibile, sembrava quasi una discoteca normale, e come tale era difficile ritrovarsi. Mi dispiace anche di non essere stata presente al tuo compleanno e di aver dimenticato i tuoi occhiali sul tavolino… appena l’ho raccontato alle mie amiche hanno entrambe convenuto che non mi conosci abbastanza, o avresti accuratamente evitato di lasciarli in mia custodia!

    Un luogo d’incontro per qualche giorno è stata senza dubbio la casa di Francesco di Viareggio! Quel posto non era una casa, ma un vero e proprio Incannati point. O era vuota o dentro erano stipati circa 17 persone, col risultato che il termometro sfiorava i 100 gradi, mentre se andavi sul balcone rischiavi di prenderti un mega raffreddore come è successo a me (o me l’ha attaccato Massi?) Grazie Frà di essermi stato a sentire quelle sere…  Image Hosted by ImageShack.usGod save the night!Image Hosted by ImageShack.us So che eri imparziale, ma so anche che hai creduto alla mia sincerità. E il tu cugino è un tipo straganzo! Dovevo registrarlo… Ma che botta sc’hai? Oppure Aaah… perché stai in piadi? Dialetto puro, anche più marcato del tuo Maiale deh, speriamo che regga fino a domattina!! –Il tempo? –No, il balcone!

    E infine… Lunedì 13 Agosto è arrivato anche lui. Io, che non sono nemmeno così estroversa, ho addirittura fermato tuo padre in piazza per chiedergli del tuo arrivo…

    Probabilmente non leggerai mai queste parole, ma voglio che tu creda che sono sincere fino all’ultimo apostrofo. Voglio che tu sappia che ci sono tante cose che avrei voluto dirti, ricordarti, raccontarti, ma cinque giorni sono troppo pochi, cinque notti troppo brevi. Troppo brevi per un intero anno, ho paura del silenzio, le cose che non ti ho detto, scusa se non ho fatto altro che confonderti, ti prego dì qualcosa oppure stringimi.

    C'è stato un giorno che mi hai fatto sprofondare nel buio: ti ho guardato di nuovo con gli occhioni del gattino di Shrek, ma stavolta non ha funzionato. E il mio buio si è mischiato con quello dei castagni notturni, così complici degli amanti e allo stesso tempo così ostili, amici della solitudine.

    Ma sappi che avrei voluto chiederti scusa più volte, avrei voluto dirti grazie di essere qui con me anche se forse non lo vuoi davvero, e avrei voluto dirti ancora Ti voglio bene, anche se quest’anno tu non me l’hai detto, non hai ricambiato.

    Ma non importa perchè ti voglio bene anche per me, non importa perché non è colpa tua, everything’s changing all out of my control, non importa quando piango perché quelle lacrime sono per te, ma non sono fragile e anche tu, come me, sai piangere. Non importa quando ti penso troppo, io non mi sento ridicola. Lo stai pensando tu, forse? Forse già non ti va di leggere oltre…

    ma sapessi quante cose avrei voluto ricordarti, come quel pomeriggio di pioggia dell’anno scorso quando non la smettevo più di ridere in quel vicolo, o la mia prima sbornia e quella domanda imbarazzante che non ho più dimenticato, o il tuo maglione che mi dispiace di aver sporcato, o il mio vestito rosso e arancione che volevo indossare anche l’ultima sera di quest’anno, ma visto la fortuna che mi ha portato l’ho rinchiuso in valigia, la mia ormai storica frase Flavio, ci stai spudoratamente provando (però questa me l'hai ricordata...), la canzoncina When I was just a little girl, o ancora le interminabili partite a biliardo, e in fondo mi piaceva guardarti… avrei voluto raccontarti anche di quest’anno, di quando sono andata in Francia, a Strasburgo, a Parigi, di qualche sabato sera, del mare, delle solite figuracce, di quando ho addirittura comprato il portachiavi della pallina col numero 8 uguale a quello che ti ho regalato… E non posso crederci, mi sono persino dimenticata di dirti che mi hai aiutato a prendere 8 in un tema...  

    Ma alla luce del sole non c’era occasione o forse il coraggio, e alla luce delle stelle (anche cadenti…) prima di parlare passavamo per un certo localino soffuso e il tuo stomaco si riempiva ogni volta di un litro di birra (che poi scaricavi sui poveri pesci della fontana…), ma avrei voluto dirti che sono stata bene comunque, e che certe volte sei troppo forte… come ti sarà venuto in mente di lanciare quel grido assurdo: Aaaaaaaaaah! PORCA PUTTANA!!!, tanto che mia madre pensava che per Santa Fiora si aggirasse un pericoloso pazzo armato di ascia, e io la mattina dopo avevo paura di vederti spiaccicato sul ponte… dicevi che volevi lanciarmi dei sassi alla finestra (non so se l’hai fatto, e se l’hai fatto mi sa che hai sbagliato finestra…), ma poi ho visto il cartello, certo certo, ti sei portato un cartello stradale nel letto!

    Giustamente io ricorderei anche un altro urlo, quello dell’OROLOGIO BIOLOGICO DI MERDA!, e fortuna che nessuno ci ha sentito mentre intonavamo Che tesoro che sei quella sera sull’erba… maremma quella canzone…

    Ma noi siamo persone serie e abbiamo anche studiato: non vedo l’ora di fare quel filosofo con il nome che sembra una parolaccia… più che altro per la curiosità di scoprire se esiste davvero! J

    L’anima di un uomo è mortale ma profuma di immortalità

    Non è possibile dimostrare razionalmente un articolo di fede

     

    Che ferragosto filosofico… la prossima volta però perché non mi parli di un filosofo che suggerisca come dimenticarti? L’anno scorso sembra ieri… ma l’anno prossimo sembrerà domani?

    Infine, a memoria delle nostre notti, richiedo un minuto di silenzio, raccoglimento e meditazione:

     

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      Dio benedica me, la mia famiglia,

    la Tennent’s e tutti quelli che mi stanno attorno,

    Amen

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    (il bicchierino da vodka che ho rubato al pub mi guarda male…)

    Ti saluto, amore, come tu hai salutato me… sperando che in fondo sia vero,

     

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       Di tutti i tuoi amanti sarò l'assassino
     Ucciderò la pioggia,
     che con labbra gelate ti bacia la pelle;
     il vento d'autunno che ti sfiora il viso
     e nel suo harem di foglie ti vuole portare.
     Sarò il carnefice del sole al tramonto,
     che ogni sera ti veste di rosso;
     del mare d'estate con cui fai l'amore
     Gelosia
     clandestina nel cuore
     Per stelle che ti guardan dormire
     per cieli che ti sanno capire
     per una luna che non vuole morire

     

     

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    [υη.вα¢ισ.αℓℓα.єѕ¢нιмєѕє],

     

     

    Giulia